La finestra di settembre non è un break. Per gli Azzurri sono quattro partite in undici giorni: Belgio all’Olimpico, Turchia a Bursa lunedì, Francia a Saint-Denis, di nuovo Turchia a Bologna il 5 ottobre. Chi gestisce una rosa al fantacalcio deve ragionare in minuti, non in emozioni da Olimpico.
Italia-Belgio 0-2 ha già separato il gruppo in tre fasce. Chi ha fatto quasi tutta la gara. Chi è entrato e ha corso a debito di ossigeno. Chi è rimasto in tribuna e arriverà più fresco — o più arrabbiato — alla ripresa di campionato.
I 90 minuti che pesano in rosa
Donnarumma ha giocato una delle sue partite «da salvataggio»: tre interventi da fine primo tempo, e comunque due gol subiti. In rosa è un dato, non un voto. I portieri azzurri in questa finestra accumulano lavoro specifico e, se restano titolari, arrivano alla Serie A con le gambe lunghe e la testa ancora in Nazionale.
In difesa hanno chiuso (o quasi) Di Lorenzo e Calafiori. Coppola è uscito al 65’, Scalvini è entrato. Chi ha Di Lorenzo o Calafiori in rosa deve mettere in conto altri 180-270 minuti da qui al 5 ottobre. Non è un motivo per venderli: è un motivo per non stupirsi se alla prima di campionato il rendimento cala di mezzo voto.
A centrocampo Tonali ha fatto gli interi, Barella è uscito all’80’. Romano, esordio dal 1’, è stato sostituito al 65’: per il Cagliari è un pezzo che ha già visto la luce azzurra, ma arriverà alla ripresa con un carico nuovo. Frattesi ha corso un parziale. Doumbia ha esordito nel finale: oggi è curiosità, non slot da titolare in rosa.
L’attacco azzurro e i «belgi di Serie A»
Pio Esposito ha giocato un’ora da unica punta isolata. Kean ha fatto la fascia e poi il centro. Cambiaghi è stato uno dei pochi a produrre gioco, fino all’80’. Maldini è entrato al posto di Pio. Nel fantacalcio questi nomi pesano in modo diverso: Esposito e Kean restano slot offensivi da tenere, ma la finestra lunga alza il rischio di un 5.5 da affaticamento alla prima utile. Cambiaghi, se resta questo il suo ruolo in Nazionale, è il profilo da monitorare: minuti veri, non cameo.
Sull’altra sponda ci sono i belgi che domenica vestono la Serie A. De Bruyne ha dettato il primo tempo e è uscito al 58’: per il Napoli è un asset, per le rose è un giocatore da non bruciare in automatico. De Ketelaere ha giocato da falso nueve e ha lavorato tanto. Moreira, neo milanista, ha fatto un’ora prima di Lukébakio. Tre pedine che arriveranno alla ripresa con la stessa domanda: quanto hanno corso in queste undici notti?
Chi è rimasto fuori (e può valere)
Zaniolo, Fagioli, Ricci, Bastoni (squalificato), Sebastiano Esposito: tagliati dai 23 o dalla distinta. In chiave fantacalcio non è una condanna. È recupero. Chi ha Zaniolo o Fagioli in panchina può trovarli più interi dei compagni che faranno Bursa, Parigi e Bologna. La regola pratica, fino al 5 ottobre, è semplice: non inseguire l’emozione della Nazionale, inseguire i minuti. I 90’ di Olimpico sono un costo. I 23 che restano in gruppo lo pagheranno ancora tre volte. Le rose che lo mettono in conto adesso non si faranno trovare scoperte alla prima giornata utile.








