Dopo cinque giornate la classifica ha tre nomi che ti aspetti — Roma, Inter, Lazio a 13 — e poi un quarto che no. Il Cagliari è lì, a 12 punti. Non è un refuso della sosta. È il campionato che sta giocando Fabio Pisacane.
Quattro vittorie, una sconfitta. Parma 1-0, Lecce 1-0, Atalanta 2-1, Udinese 1-0. L’unica piega è arrivata in casa con l’Inter, 0-1. Tutte le vittorie sono da un gol. Due reti subite in cinque partite: la miglior difesa della Serie A. Cinque gol fatti: il punto debole, e anche il metodo.
Pisacane, la salvezza e la classifica che non ascolta
Pisacane ripete che l’obiettivo resta la salvezza. Ha ragione a dirlo. La tabella, però, non lo ascolta. Dopo le prove generali dell’anno scorso, i rossoblù hanno trovato un equilibrio che le big stanno ancora cercando: poco spazio alle spalle, un portiere (Caprile) che a Udine ha tenuto in vita la partita, e un attacco che non spreca perché non ha molto da sprecare. Maldini ha chiuso l’Udinese. Romano è finito in Nazionale. Non è un Cagliari «che sorprende». È un Cagliari che ha deciso di non prendere gol, e per cinque giornate gli è bastato.
Il confronto con chi sta sopra e accanto è il vero specchio. Il Milan, quinto a 11, ha già 10 reti. La Lazio ne ha 8. I sardi ne hanno 5. Finché la difesa regge, la classifica perdona. Quando qualcuno gliene metterà due nella stessa sera, scopriremo se questa squadra sa anche inseguire.
L’11 ottobre, in casa, arriva la Juve
La sosta congela il quarto posto. La ripresa no. L’11 ottobre all’Unipol Domus c’è la Juventus: primo esame vero, primo match in cui i 12 punti smettono di essere un avvio e diventano una tesi da difendere. In chiave fantacalcio il Cagliari ha smesso di essere un club da «scartare a 1». Maldini è a Coverciano e non a Bursa: arriva più intero. Romano ha già visto i 90’ azzurri. Caprile vale più del suo prezzo di partenza, finché la porta resta a due gol in cinque gare.
In una Serie A dove Napoli è a 7 e tre squadre di Milano-Roma si spartiscono la vetta, l’isola sta scrivendo un campionato diverso. Quanto dura? Lo dirà chi per primo gli segnerà due volte. Fino ad allora, il Cagliari di Pisacane non è una curiosità della sosta. È la squadra da battere per chi vuole salire.



