Ventitré azzurri volano a Bursa. Dieci restano a Coverciano. Dopo lo 0-2 con il Belgio, la prima mossa vera del Mancini-bis non è una formazione: è un elenco di chi non parte.
La Federazione lo chiama «gestione della preparazione». Il senso è più secco. Quattro partite in undici giorni non si giocano con lo stesso aereo. Chi va in Turchia deve rispondere al primo tempo dell’Olimpico. Chi resta in Italia sta già pensando a Saint-Denis e a Bologna.
Barella è il nome. Non è la condanna
Tra i dieci ci sono Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma. Lo staff a Coverciano è quello di Maccarone, Lupatelli, Nuciari e Bossi. Non è un gruppo di scarti: è un secondo ritiro.
Barella pesa più degli altri perché venerdì ha fatto ottanta minuti. Lasciarlo a terra non è un processo sul centrocampo dell’Olimpico. È il contrario: il ct tiene il pezzo più usato lontano dal viaggio, e lo tiene per la Francia. Coppola, che era in coppia con Mancini quando Godts ha messo a sedere la difesa, resta anche lui. Due segnali diversi, la stessa idea: il girone non si vince a Bursa, si tiene in piedi fino al 5 ottobre.
Due Cagliari, due Italie
C’è un dettaglio di club che vale più della nota federale. Daniel Maldini resta a Coverciano. Alessandro Romano, esordiente dal primo minuto contro il Belgio, è tra quelli che volano. Lo stesso Cagliari si spezza in due Nazionali: chi ha già pagato i 90’ e chi deve ancora dimostrare di poterli fare in trasferta. Ricci, che nel primo elenco dei 23 era rimasto fuori dalla distinta dell’Olimpico, adesso è nel gruppo che non parte. Per le rose è un dato, non una delusione: arriva più fresco di chi farà Bursa, Parigi e il Dall’Ara.
Domani sera, alle 20.45 italiane, la Turchia di Montella aspetta i 23 all’Atatürk Spor Kompleksi. Rai 1. Non è la partita della svolta. È la partita di chi è rimasto in gruppo dopo che il ct ha deciso di non portare tutti. Dopo Zenica e dopo i fischi dell’Olimpico, la tentazione era riempire l’aereo. Mancini ha fatto l’opposto. Vedremo se i 23 sono una squadra o un resto.








